Giappone: “Terra di Samurai” 

Nel pensiero classico del guerriero Samurai, il ciliegio rappresenta insieme la bellezza e la caducità della vita: esso, durante la fioritura mostra uno spettacolo incantevole nel quale il Samurai vedeva riflessa la grandiosità della propria figura avvolta nell’armatura, ma è sufficiente un improvviso temporale perché tutti i fiori cadano a terra, proprio come un samurai può cadere per un colpo di spada infertogli dal nemico.
Un viaggio per scoprire l’affascinante Giappone, terra sospesa tra le tradizioni millenarie e le modernissime e frenetiche metropoli.

I Documenti e le Formalità Doganali:
I visitatori italiani che desiderano recarsi in territorio giapponese devono disporre di un passaporto in corso di validità e non necessitano di un visto per soggiorni fino a 90 giorni. In base alla nuova procedura di ingresso nel paese tutti i cittadini stranieri devono fornire, al momento dello sbarco, i propri dati biometrici (impronte digitali e fotografia facciale).
Ricordiamo che la mancata partenza per documento non in regola comporta la perdita totale della quota. Si raccomanda quindi di controllare sempre la validità dei propri documenti e di rivolgersi alle autorità competenti per verificare eventuali aggiornamenti.

Il Fuso Orario: Il Giappone è  avanti di 8 ore rispetto all’Italia (7 durante l’ora legale in Italia). Non esiste l’ora legale.

Il Clima:
Il clima è generalmente temperato, tuttavia, dato che il Paese si estende da nord a sud per una lunghezza di circa 3000 km, il clima cambia in funzione del luogo e delle stagioni dell’anno. Primavera e autunno sono le stagioni più piacevoli.

In inverno(dicembre-febbraio)  la temperatura della pianura sulla costa del Pacifico scende raramente al di sotto dello zero e il clima è secco e soleggiato. Nelle regioni del centro e del nord del paese si apre la stagione sciistica e del pattinaggio sul ghiaccio, mentre nelle altre regioni il clima è molto mite e soleggiato. Dopo i freddi mesi invernali, i peschi in fiore annunciano l’arrivo della primavera. L’apoteosi di questa stagione è rappresentata dalla fioritura dei ciliegi che avviene a fine marzo o inizio aprile: le colline, i campi e i giardini si coprono di fiori rosa.

L’Abbigliamento:
In primavera: giacche e maglioni leggeri.

Estate (giugno-agosto): Vestiti leggeri e a maniche corte. Molti luoghi sono dotati di aria condizionata e si consiglia di avere sempre un golf a portata di mano.

Autunno (da settembre a novembre): giacche e maglioni leggeri.

Inverno: cappotti, giacche di lana, vestiti e maglioni caldi.

La Lingua Ufficiale:
La lingua ufficiale è il giapponese. Tuttavia, la maggior parte dei giapponesi impara l’inglese a scuola.

A volte è consigliabile utilizzare la scrittura per essere sicuri di farsi capire.

La Moneta: 
In Giappone è possibile far entrare o uscire qualsiasi valuta di qualsiasi paese. Tuttavia, se trasportate una cifra in contanti o altre forme di pagamento che superi il milione di yen, siete tenuti a dichiararlo alla dogana.

La moneta giapponese è lo yen (indicato con ¥). È possibile acquistare yen in tutte le banche abilitate al servizio di cambio valuta e presso tutti gli sportelli preposti. Negli aeroporti internazionali sono presenti sportelli di cambio che osservano un normale orario di ufficio. Il tasso di cambio dipende dal valore attuale delle valute.

Nelle grandi città, tutti i principali hotel, ryokan, negozi e istituti di credito accettano sia traveller’s cheques. che carte di credito internazionali quali American Express, VISA, Diners Club, MasterCard e JCB. I principali bancomat e carte di credito stranieri vengono accettati anche nei 24000 uffici postali contrassegnati dal marchio “Servizio internazionale ATM”, sparsi per tutto il paese e dai 13000 sportelli bancomat della Seven Bank, situati nei negozi Seven Eleven.

In generale, gli sportelli bancomat (chiamati ATM) delle banche giapponesi non accettano bancomat e carte di credito estere.

L’Elettricità:
La corrente elettrica è alternata a 100 Volt, ma esistono due tipi di frequenza, a 50 Hertz nella parte est del paese e a 60 a ovest. Nei principali alberghi di Tokyo e delle altre grandi città vi sono prese piatte da 110 e 220 Volt, anche se queste generalmente accettano esclusivamente spine a due poli. I principali hotel comunque sono dotati di asciugacapelli e altri apparecchi elettrici conformi alle norme del paese.

Il Telefono:
È ora possibile utilizzare il proprio numero di cellulare in Giappone grazie ai servizi di Vodafone e NTT DoCoMo 3G (terza generazione). Basta portare la carta SIM e inserirla nel telefono cellulare noleggiato o nel proprio apparecchio 3G. Per maggiori informazioni rivolgersi al proprio operatore o Vodafone o NTT DoCoMo

Il noleggio di telefoni cellulari è possibile, esistono degli uffici di noleggio agli aeroporti di Narita e Kansai.

I telefonici pubblici quelli verdi e grigi accettano monete da 10 e da 100 yen e schede prepagate. I telefoni a scheda accettano esclusivamente schede internazionali prepagate IC. Una chiamata locale costa 10 yen al minuto e l’apparecchio telefonico non dà resto se inserite una moneta da 100 yen. È anche possibile effettuare chiamate sia locali che internazionali utilizzando schede prepagate di diverse compagnie telefoniche (ad esempio la “Moshi Moshi Card”) da quasi tutti i telefoni pubblici. Potrete acquistare queste schede nei chioschi delle stazioni o nei supermercati.

In molti alberghi, caffetterie e negozi è presente internet gratuito sottoforma di rete LAN o Wi-Fi. Se viaggiate con un computer, un tablet o uno smart Phone, l’utilizzo di programmi come Skype può essere la soluzione migliore per contattare l’Italia spendendo poco.

Le Vaccinazioni:
La situazione sanitaria è molto buona e si può partire senza vaccinazioni.

Le Sistemazioni Alberghiere

Di norma la camera prenotata viene assegnata dopo le ore 14.00 e deve essere liberata entro le ore 11.00. Le camere doppie prenotate salvo dove espressamente specificato, si intendono con due letti gemelli separati (“twin room”). Non tutti gli hotel dispongono di camere con letto matrimoniale e talvolta potrebbe essere richiesto il pagamento di un supplemento per questa tipologia di camera. In Giappone per camera tripla si intende di norma una sistemazione con due letti ad una piazza e mezza oppure un letto matrimoniale ed uno singolo, si sconsiglia quindi la sistemazione in tripla per 3 adulti. È doveroso segnalare che le dimensioni delle camere giapponesi sono abbastanza ridotte e non corrispondono ai canoni di altri paesi; la misura utilizzata è in “tatami” (1 tatami = 85×180 cm circa) e una camera base misura in media dagli 8 ai 10 tatami.

 

Qualche consiglio pratico:

  • I ryokan sono gli alberghi tipici giapponesi, con porte scorrevoli, pavimenti rivestiti di tatami (materassini solitamente in paglia di riso) e futon (materassi in cotone simili a grosse trapunte, sottili e arrotolabili) da stendere direttamente a terra. Queste strutture, come gli hotel in Giappone, non hanno classificazione. Costruiti solitamente nei pressi di una sorgente termale o un’area naturalistica di pregio, si trovano spesso fuori dai centri cittadini. Il soggiorno in queste strutture è un’esperienza a sé: un soggiorno votato al relax e al benessere. Per questo motivo il check-in va fatto presto (entro le 17:00-18:00). La cena, tradizionale giapponese (washoku kaiseki), è di norma compresa (mezza pensione) e viene servita molto presto (18:00-19:00). Si potrebbe non trovare colazione all’occidentale (cornetti, dolci).  La camera ad uso singola non è consentito per le regole tradizionali del ryokan. L’occupazione da parte di 3 o più persone di una sola camera è invece molto comune tra i giapponesi, per cui è facile trovare stanze ad uso tripla.
  • Le persone con tatuaggi di ogni dimensione non possono accedere ai bagni pubblici (alle vasche) a meno che i tatuaggi non siano coperti da cerotti o garze. Nelle vasche da bagno si deve accedere completamente nudi. Non si può entrare né in costume né coperti da asciugamani. (le vasche sono separate tra donne e uomini).   Bisogna lavarsi prima di entrare in vasca ed è vietato entrare sporchi e lavarsi con il sapone e sciacquarsi una volta dentro la vasca.
  • La cucina giapponese è sorprendentemente varia ed utilizza quasi esclusivamente gli ingredienti di stagione. La qualità dei prodotti del mare, della carne e delle verdure è sempre alta. In Giappone vi sono ristoranti che si adattano a tutti i gusti ed a tutte le possibilità di spesa. Specie nei centri maggiori abbondano anche i ristoranti con cucina europea ed asiatica. I giapponesi cenano a partire dalle 18.00 e quindi, soprattutto nei piccoli centri, i ristoranti chiudono presto.
  • Lasciare la mancia in Giappone può essere considerato offensivo ed è ritenuto un gesto poco elegante. Il motivo è che le persone già fanno tutto il loro meglio per far sì che il cliente sia contento e non lo stanno facendo per ricevere qualche spicciolo in più  ma perché è loro dovere trattare bene il loro ospite e sono contenti di essere gentili e lasciare una buona impressione del loro lavoro. Se si vuole ingraziare qualcuno, basta  semplicemente dire “arigatò” o meglio ancora “arigaou gozaimashita” (molte grazie) e mostrate rispetto per il servizio ricevuto, dalla signora che con fierezza pulisce in modo perfetto i bagni in stazione per 12 ore al giorno, all’addetto che pulisce il poggiamani delle scale mobili, al commesso o allo chef.
  • Quando si sale sui mezzi pubblici in Giappone si resta stupefatti dal silenzio che regna, sembra che non voli neanche una mosca. Chi parla lo fa a voce bassissima, i cellulari non suonano, è buona educazione metterli in modalità silenziosa per non dare fastidio alle altre persone.
  • Se siete all’aria aperta e passeggiate per Tokyo non potete fumare se non in certe aree dedicate chiamate “smoking area”. Fumare per strada in Giappone non solo è maleducazione, ma è anche illegale per cui si rischia una multa molto salata. Camminare fumando è vietato poiché potreste bruciare qualcuno (le strade sono sempre molto affollate) e gli altri potrebbero respirare il vostro fumo. In alcune zone dove c’è poca gente è tollerato ma chiaramente guai a buttare per terra i mozziconi.

 

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